I panini dei fumetti
Da piccolo amavo alla follia i panini che vedevo preparati nei fumetti, ignorandone ovviamente la composizione. Le fettone di pane americano e poi tutti gli strati multicolori mi facevano titillare le papille gustative: già mostravano i primi esemplari (per l’Italia, ovvio) di panino con l’hamburger, che ovviamente non mi attirava per niente: quando mai si è visto un bambino salivare per un panino con la carne?Potenza della persuasione occulta! Che cosa ci sarà stato in mezzo a quelle due pallide fettone di pane? Mi ricordo il giallo del formaggio, il rosso della salsa, forse ketchup, e poii cetriolini, il prosciutto..qualche altro ingrediente vi sovviene?
Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.


Jazia
Reply →...e sopra l'immancabile oliva appuntata con lo stuzzicadenti!
Apiatto
Reply →Il burro di arachidi!
Giako
Reply →E una foglia di insalata, che fa tanto pasto "salubre"...
marco
Reply →io ricordo ancora con una certa salivazione i panini che si faceva a raffica poldo, l'amico di braccio di ferro: pane e salame milano saluti
Tania
Reply →Ho sempre immaginato che quei succulenti panini fossero pieni di würstel insalsettati! Però andavo ancor più matta per le torte cremose che i protagonisti di fumetti e cartoni animati si lanciavano .. per il mio diciottesimo compleanno (un pò di anni fa!) chiesi espressamente una torta alla panna in faccia ma la sensazione fu deludente ...
Capric
Reply →@Marco anche il mio sogno è sempre stato quello di mangiare i panini come Poldo: lanciarli in aria e mangiarli al volo!
cinzia
Reply →i panini non mi hanno mai particolarmente attratta in verita'... ma avete presente le frittelle di paperino? :D ci sbavooooooooooo
sabino
Reply →Dagoberto !!! i panini più incredibili del mondo !!!
peppera
Reply →Io ero bravissima a disegnare e copiavo questi meravigliosi paninazzi. I miei preferiti erano le rosette di Poldo. E che dire delle meravigliose uova al tegamino e i polli arrosto? Mitici! E pensare che da piccola non mangiavo quasi nulla, tranne il riso in bianco ma solo quello fatto da mia nonna e i gelati.
Marta Gabrieli
Reply →Vero, Dagoberto!