Fiori da mangiare..

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Ci siamo, il riflusso ci pervade per ogni dove. sembra di essere tornati agli anni Ottanta..erano quelli del riflusso, ma anche oggi non butta male, anche da un punto di vista gastronomico. In quegli anni venne fuori un cuoco, in Italia, che ebbe un successo spropositato, rispetto alle reali competenze, solo perché  fu il primo a cucinare con i fiori. Pubblicò un libro, andava in televisione, poi fu di nuovo inghiottito dall’anonimato. In tempi recenti, i fiori sono tornati alla ribalta, ecco che nei ristoranti cominciano a trovarsi ricette dove, avverte il cameriere premuroso, “I fiori sono edibili” ovverosia mangiabili. La domanda sorge però spontanea: sono buoni o decorativi? Si aggiungono alle pietanze per dare colore o perché sono effettivamente un ingrediente indispensabile. In Toscana è d’uso mangiare, alla fioritura, il fiore d’acacia fritto ma spesso, nella cucina moderna, i fiori vengono solo aggiunti da crudi. Vostre esperienze in proposito?

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. Carpaccio di pesce con panze’ decorative o violette, vengono battute con un peso dopo aver messo la pellicola trasparente su pesce e fiori, poi condito , bello e con le violette devo dire anche aromatico!!!

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