E le stelle Michelin Firenze stanno a guardare una Firenze che cambia..gastronomicamente parlando

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Stasera a Firenze inaugura “La Bottega del Buon Caffè”nei locali che hanno ospitato a suo tempo La Torre 69, gastrocaffè fighetto che non è però mai riuscito a decollare. E’ un esempio di come una guida dei ristoranti possa essere già obsoleta al momento dell’uscita: l’indirizzo presente in tutte le guide è ancora quello di via Pacinotti, dove il locale era nato proprio come torrefazione e portato avanti per anni dalla famiglia Gasbarro.Poi l’incontro con i coniugi Claus e Jeanette Thottrup,proprietari del relais Borgo Santo Pietro a Chiusdino, dove hanno creato un luogo da sogno e la decisione di Francesco Gasbarro di trasferirsi a lavorare nella campagna senese. Intanto anche il locale di Ponte al Pino viene ristrutturato. Morale della favola: Francesco Gasbarro non è più in cucina, emigrato probabilmente in Svizzera ma la stella premia di fatto un locale che non è quello recensito: cambiano i luoghi, cambia lo chef, cambia il menu. Altro caso è quello di Beatrice Segoni, chef per dieci anni del BSJ del gruppo Ferragamo, che viene citata in tutte le guida, ma che non è più ai fornelli, visto che tra poco sarà al timone di un’altra corazzata: nei locali dell’ex Convivium in viale Europa aprirà, prima di Natale, un ristorante e wine bar che promette di diventare un indirizzo per buongustai erranti  considerando la possibilità di parcheggio e la vicinanza con il casello Firenze Sud dell’autostrada. Nei ristoranti del gruppo Ferragamo ora vigila e coordina Peter Brunel, che già si sta muovendo con sagacia e attenzione. Altra stella conquistata a Firenze è quella del Winter Garden del St.Regis Hotel, gruppo Starwood, grazie all’ingresso in cucina di Valeria Piccini,  che i rumors dicono abbia fatto un po’ alterare la chef titolare del Se.Sto, ristorante situato ai piani alti dell’Hotel Excelsior, stesso gruppo alberghiero , posto di fronte all’altro hotel,Entiana Osmezeza, che ha portato al successo il roof garden frequentato da fiorentini e turisti in egual misura e che non vede riconosciuta la sua capacità dalla critica: sembra quasi di parlare di cinema, quando un film ha successo al botteghino e meno sui giornali. A completare il quadro fiorentino, la stella in meno di 18 mesi de Le Tre Lune di Calenzano, dove la pressione della critica e del successo mediatico ha fatto saltare, sembra, l’accordo e l’armonia fra i tre titolari , che magari a breve smentiranno la notizia e riapriranno in piena sintonia  ma sembra proprio la band del passato, famosa per un solo singolo che poi scompare dalla scena Credits scattidigusto.it

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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