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Cibo sulla spiaggia: la cofana di parmigiana di melanzane

Scritto da Leonardo il giugno 19, 2012

Eppure un motivo ci deve essere: se ancora si continua a portare in spiaggia la parmigiana di melanzane, un oscuro significato lo si deve ricercare nelle menti di temerari del cibo. L’immagine dell’ombrellone posto sulla spiaggia sotto il sole cocente, il caldo opprimente e defaticante, il sudore che imperla la fronte, sono tutti elementi che dovrebbero sconsigliare un approccio con cibo untuoso e pesante. E invece no: la parmigiana è ancora presente sulle tavole della spiaggia, magari valorizzata da una temperatura ambiente che la rende ancora più gustosa, da un punto di vista organolettico. Il pomodoro e il basilico uniti a sormontare le fette di melanzane fritte, grondanti unto e la mozzarella fusa, forse anche gommosa, ma ben presente. La digestione successiva può provocare incubi benefici, soprattutto se effettuata al bordo del mare, dopo opportuna bevuta di champagne rosato. Quale altro piatto vi sembra inadatto alla spiaggia ma viene continuato a fare?

Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

9 commenti dei Lettori

  1. 19 giugno 2012 at 10:48 am

    Grande Leonardo! Descrizione perfetta di una delle abitudine degli italiani al mare che resiste a qualsiasi tendenza. Spesso dalla ultra capiente borsa frigo che la famigliola in questione porta con sè in spiaggia mi è capitato di scorgere teglie extra large di pasta al forno super condita e panini imbottiti con cotoletta, rigorosamente fritta...

  2. 19 giugno 2012 at 1:49 pm

    la gente si porta la parmigiana al mare??? non mi risulta...la maggiorparte intelligentemente si porta insalate o verdure grigliate....acqua e gelato preso al bar dello stabilimento....ho l'impressione che siate fermi a una ventina di anni fa.....ma ovvio che il professor Leonardo con i suoi 56 anni....capisci a me

  3. Leonardo
    Reply →
    19 giugno 2012 at 3:11 pm

    Ragazzo, cala cala...ed io i capelli ce li ho ancora sulla testa:-)

  4. 19 giugno 2012 at 4:20 pm

    caro Dandy di firenze io i capelli me li taglio per sudare di meno...e daie no

  5. Giustino Catalano
    Reply →
    19 giugno 2012 at 4:20 pm

    Caro Leonardo, visto che chiedi quali legerresse vigano ancora in spiaggia tra le abitudini degli italiani riporterei dei "must" con una sorta di mappa del sud Italia (luogo dal quale ti scrivo! - Campania Saudita per la precisione!) dei quali sono testimone oculare. Sicilia Spiaggia di Mondello: immancabili le arancine e per i più temerari lo sformato di anolini con carne trita e grattatina di noce moscata! Calabria - Spiaggia di Vibo Valentia: Fileja al forno con la nduja Campania - Napoli - Mappatella Beach: Cannelloni e panino con cotoletta e melanzane a funghetto. In molti casi immancabile l'anguria che citi che galleggia liberamente sulla battigia. Sento però di dover dire che questo modo di essere "italioti" lo trovo simpatico e retrò stile anni '50. Cos'è una giornata al mare sotto la calura dell'ombrellone senza una bella frittata di maccheroni? Come andare a vedere la partita del Napoli e non avere accanto quello che tira fuori un palatone (grosso sfilatino di pane da un kg. circa) riempito come un termos che partendo dall'alto va di ziti al ragù poi più giù carne al ragù...il tutto in attesa del venditore di caffè Borghetti. Salvatemi questa gente please! :)

  6. Lauretta
    Reply →
    19 giugno 2012 at 4:25 pm

    la parmigiana di melanzane è immortale, come immortale è la consuetudine per noi gente del Sud di portarla al mare, soprattutto di domenica. in alternativa, si possono preparare gustose frittate di maccheroni bianche o rosse (specie in Campania), peperoni fritti e anche polpette al sugo che non di rado, in forma più piccola, trovano il giusto habitat in una ricca pasta al forno. ma c'è anche chi porta la carbonella e prepara la carne o il pesce appena pescato alla brace. voi non sapete che vi perdete... :-)

  7. Lauretta
    Reply →
    19 giugno 2012 at 4:29 pm

    posso sapere quale fausta regione ha dato i natali al gentile Giustino Catalano?

  8. Giustino Catalano
    Reply →
    19 giugno 2012 at 4:51 pm

    La Campania gentilissima e cortese Lauretta...per la precisione la caotica metropoli di Napoli, anche se le origini sono per metà siciliane e metà sannite (Forche Caudine) . :)

  9. Giustino Catalano
    Reply →
    19 giugno 2012 at 4:53 pm

    Brava Lauretta...avevo dimenticato i peperoni fritti e quelli ripieni! Brava! Ah! che nostalgia!

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