Champagne Savart Ouverture , la magia del pinot nero in purezza

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Scrivi pinot nero e ti viene in mente stile, eleganza, finezza: lo applichi allo champagne e gli aggettivi cambiano in potenza, struttura, ricchezza. Versatile quanto basta questo vitigno, per divertire ed entusiasmare gli appassionati enostrippati, nell’espressione data dal Domaine Savart, si caratterizza per grande personalità, sia a livello olfattivo che nel corpo di bell’equilibrio.  Savart dispone di quattro ettari di vigneto, distribuiti nella Montagne de Reims,  dei quali tre ettari si collocano ad  Ecueil e un ettaro nel  villaggio di Villiers-aux-Noeuds: si tratta di  quasi tutto Pinot Noir, avendo solo mezzo ettaro piantato a Chardonnay.Tutto parte da René Savart, il padre di Daniel che acquista le vigne nel 1947. Una produzione viticola che prosegue a lungo, fino a che Daniel inizia la vinificazione, a partire dagli anni Settanta, produzione microscopica fino alla metà degli anni Ottanta, ma il vero sviluppo arriva con l’avvento del figlio di Daniel, Frédéric, a partire dal 2005. Grande attenzione alla cura delle uve in vigna, per cercare di ottenere champagne netti, puliti e ben caratterizzati. L’ouverture è blanc de noirs, del quale vengono prodotte circa 20.000 bottiglie. Piacevole nel colore brillante, si caratterizza al naso per sentori di ribes bianco, alternati a quelli di erbe aromatiche, cenni di susina, note quasi iodate. Piacevole l’ingresso in bocca, gustoso, attacco ampio ma ritmato da una freschezza dell’acidità appetitosa. Finale sapido e di ottima persistenza

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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