Champagne Jacquart Brut Mosaique

2

Marchio storico chevede la sua rinascita nel 1964 quando un gruppo di viticoltori, aderenti alla cooperativa di Reims, decidono di utilizzarlo per farne il loro punto di forza. Nel 1998 si uniscono altre foze, ovvero ancora cooperative di viticoltori e fanno dello champagne Jacquart uno di quelli più rappresentativi della zona. Il simbolo della Maison è intrigante, la Fama che monta su Pegaso e lo si ritrova su tutte le bottiglie, oltre che sul cancello della casa madre. Varie le cuvée presenti, il Brut Mosaique rappresenta quello che si potrebbe definir eil vino d’entrata, ma la cura nella preparazione, testimoniata dal 20% dei vini di riserva, uniti ad un invecchiamento di 3 anni, dimostra l’ottimo livello di partenza. Assemblaggio dei tre vitigni presenti nello champagne, con lieve prevalenza dello chardonnay: il naso è colpito inizialmente da sentori vegetali, freschi, dove la menta e il basilico si uniscono ad un fruttato ben definito, di mela verde. Lasciando spazio, si riconoscono anche lievi note di miele e di pane tostato. Al gusto ha un attacco interessante, dove la freschezza dell’acidità riveste un ruolo importante: effervescenza dosata, bello sviluppo per un finale convincente, non lunghissimo ma piacevole 88

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

2 commenti

Leave A Reply