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Panzanella estiva..sempre buona?

Scritto da Leonardo il luglio 06, 2011

Che dire, a Firenze, ma in Toscana in genere, arrivata l’estate, è tempo di panzanella. Sarà il pane che si presta bene a farla, sarà che con il caldo se ne mangia meno e ne avanza molto di più, sta di fatto che la si trova propinata in tante serate da cena fredda, dove tutti devono portare qualcosa, però quasi sempre con risultati negativi. Troppo pane, troppo bagnato, il tutto poco saporito: Eppure, basterebbe cipolla fresca, basilico, pomodori, sale fino, pepe nero e buon olio extravergine. Oh, si possono aggiungere i cetrioli, va bene, ma non sottaceti, acciughe ed altre amenità del genere. Farà fatica strizzare il pane?Diventiamo sparagnini con i condimenti? Ora che vanno di moda le interpretazioni e le rivisitazioni, la panzanella la si trova servita soprattutto in antipasto con i crostacei, ma la versione con pane tostato tagliato a cubetti non è veramente male, Qualche idea per rivitalizzarla?

Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

6 commenti dei Lettori

  1. 6 luglio 2011 at 7:58 pm

    Con la trippa ;-)

  2. 6 luglio 2011 at 8:56 pm

    In Casentino la servono sempre con a parte uova sode e mortadella. E in effetti ci stanno benone...

  3. Stefano
    Reply →
    6 luglio 2011 at 9:41 pm

    brava Stefania, anche io la faccio spesso con la trippa (o anche il lampredotto), e credo che - consapevole di far storcere il naso ai puristi - sia una accoppiata notevole...

  4. Enrico
    Reply →
    7 luglio 2011 at 9:55 pm

    Basterebbe non chiamarla Panzanella . E' sacra . NB per Romanelli : Il liquido deve essere quello naturale dei pomodori ben miscelato con il miglior olio . Al limite qualche goccia di ottimo aceto con le cipolle fresche di Certaldo .

  5. 8 luglio 2011 at 12:13 am

    La panzanella è un piatto fatto delle cose avevano i contadini nella stagione estiva, quindi povero ma gustoso. Pane secco, pomodoro, basilico, parecchia cipolla, sale,poco pepe, olio bono e tocco di fino con l'aceto. Ora ognuno ci può infilare dentro che gli pare, ma almeno non la chiami panzanella. Alla fine qualche chef iper fashion vip antani glamur ci infilerà il caviale e la salsa rosa coi gamberetti per "una rivisitazione in chiave moderna di un cibo della nostra tradizione aggiornata la nostro nuovo modo di essere". Si starà parecchio a leggerlo su qualche giornale o senirlo in qualche intervista!!!!

  6. Pingback: La Finestra di Stefania » Panzanella con la Trippa di Ivo

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