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Pandoro avanzato

Scritto da Leonardo il dicembre 26, 2010

SI ode dalla cucina un rumore come di tamburi. “tattaratà, tattaratà, tattarattatatà”…è il pandoro che avanza impavido in salotto! Parto da una battuta per risolvere il compito arduo di gestire un dolce che naviga nelle cucine casalinghe per troppo tempo, a meno che non esistano figli, nipoti,nonni o chi per loro golosi sin dal mattino! Che farsene di questa pasta lievitata,che da dolce e soffice si trasforma in una fetta duretta e poco malleabile? La soluzione più semplice sarebbe quella di utilizzarlo come Pan di Spagna, per confezionare tiramisu, zuppe inglesi o dessert similari. Poco gettonata l’idea dello zuccotto, con il burro presente nell’impasto che va ad unirsi alla notevole quantità di panna, quindi..che fare? Tra le alternative più curiose c’è quella del semifreddo, oppure il soufflè caldo ma appaiono soluzioni adatte a specialisti. Tra le più dietetiche, sperimentata quella di tagliarlo a cubetti, tostarlo in forno ed unirlo alla macedonia di frutta fresca..sempre meglio del caffellatte mattutino..

Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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