Caffè Le Sorelline a Firenze

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A due passi dalla stazione, all’angolo con via della Scala, lo si nota per il colore bianco, dove si esalta molto il logo della marca di caffè scelta, la Lavazza. Il barista è di quelli dal tono confidenziale, tutte le donne sono “amore” e “tesoro”, distribuiti democraticamente  a tutte; ed anche con gli uomini il tu è immediato, con l’aggiunta del “Caro” in fondo un po’ troppo leziosa. La brioche ha l’immancabile zucchero a velo in superficie, la pasta è asciutta, croccante, quantità di crema considerevole, non troppo dolce. Cappuccino di giusta temperatura, estrazione del caffè troppo decisa che lo rende amaro sul finale ma buona la cremosità del latte. Cappuccino 1,20 euro, brioche 1 euro

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

5 commenti

  1. controcorrente on

    due giorni fa ho preso una brioche alla marmellata. a me la marmellata non oiace. ma era l’unica che in suoerficie non aveva lo sciroppo di zucchero disgustoso. arrivata alla parte farcita ho smesso di mordere e col cucchiaino ho tolto la marmellata. ne sono venuti fuori due cucchiai da minestra. roba da diabete fulminante mortale. nota: nella foto la brioche è alla marmellata. il post parla di ripieno di crema. la foto corrisponde al prodotto che lei ha assaggiato?

  2. controcorrente on

    manca il senso delle dosi e della misura come per lo zucchero a velo che non è mai una spolverata ma una quintalata che rovina il sapore della brioche.

  3. controcorrente on

    mi piacerebbe sapere se la ricetta originale della schiacciata alla fiorentina dolce prevedva la quintalata di zucchero a velo in superficie o è una forma di marketing per gli occhi di un cliente che non sente i sapori.

  4. controcorrente on

    ah dimenticavo! spesso lei lamenta il retrogusto del cappuccino come se avessero bruciato il caffè. nel bar dove faccio io di solito la pausa di metà mattina il caffè normale è buono. il macchiato o il cappuccino no. la mia ipotesi è che cibi e latte si rovinano a causa di sti spruzzini che continuano a spruzzare nelle vetrinette e poi con la stessa spugnetta sporca di detersivo puliscono l’affarino che fa il vapore per scaldare il latte. sono già tre volte che pago caffè macchiato e capouccino con un retrogusto cattivo e li lascio per paura che dentro ci sia il detersivo dello spruzzino. ma i baristi le pulizie non possono farle la matrina presto e la sera tardi e durante il giorno lasciano com’è per non farci mangiare schiacciate e cappuccini al sapore di vetril?

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