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La bandana del cuoco

Scritto da Leonardo il aprile 19, 2012

Ora che neanche il presidente del Consiglio la indossa più (ce lo immaginate Monti con la bandana?)sarebbe il caso di archiviare definitivamente la bandana anche per i cuochi: c’è stato un periodo, piuttosto lungo, che ha interessato l’inizio degli anni 2000, durante il quale le cucine sembravano diventate le galere dei pirati. Si, va bene, la creatività prima di tutto, quindi giustificate anche le divise con i fumetti, i colori sgargianti e quant’altro ma l’abolizione del cappello per la bandana aveva fatto storcere il naso a molti puristi della tradizione…. non solo a loro, ammettiamolo.Va bene che il cappello, per il moderno chef, non è simbolo del potere anzi: più sono importanti e più facilmente se lo tolgono, ma allora meglio senza, anche se forse l’Asl di competenza non sarà proprio d’accordo…la bandana è simbolo del tempo che fu, dell’inutilità al potere, accantionamola!Credits: solochef.it

Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento dei Lettori

  1. Cinzia
    Reply →
    29 dicembre 2012 at 12:19 am

    La bandana e i giovani chef simili a pirati erano ispirati dalla lettura di Kitchen Confidential di Bourdain

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