728 X 90

Sangria..quale nefaste pozioni preparate nel tuo nome.

Scritto da Leonardo il luglio 19, 2012

“Non bevo vino, ma la sangria sì!”: già questa frase la dice lunga sull’approccio che può avere un amante del vino con questa bevanda. Pericolosissima perchè da bere fredda, con quantità di alcol notevole e dal sapore dolce causa aggiunta di zucchero, è il cocktail(si fa per dire) più gettonato alle feste dei teenager, dove un pubblico femminile, di solito restio al consumo di vino rosso, ne fa incetta. Che dire, sembra quasi l’antesignana degli “shottini”, dove il succo di frutta denso fa da base al superalcolico secco. Anche a vedere la ricetta originale, non è che ci si appassioni troppo al consumo, ma vedendo come viene preparata in molte feste, c’è da rabbrividire: succo di arancia concentrato allungato, pesche e frutta in via di smaltimento, ovverro ammaccata, vino in cartone, brandy della peggiore specie, e infine zucchero. Funziona da aperitivo, ma anche da long drink, accompagnando, non si sa come, un buffet dall’antipasto al dolce. Le peggiori versioni la vedono presentata con ghiaccio a cubetti e vino frizzante..ma si può? Credits misya.info

Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento dei Lettori

  1. Vik^
    Reply →
    19 luglio 2012 at 6:19 am

    TERIBBBBILEEEEEEE !

Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>