Berlino, la vacanza in città rilassante

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L’arrivo in città è stato facile: appropriati della casa presa in affitto, è un attimo prendere le misure di una metropoli che mostra un volto umano. Colpisce un po’, la sera, la mancata illuminazione del viale principale che conduce a Kreuzberg, ma la quantità di locali dove persone mangiano e bevono in allegria li sostituisce tranquillamente. Si parte il giorno dopo con l’isola dei musei, ma prima è d’obbligo un passaggio da Alexanderplatz: vista da sotto, la torre della televisione è francamente impressionante, ma è lo spazio immenso a creare una dimensione inusuale, con l’aggiunta che, essendo domenica, circolano poche persone. Iniziamo la fila alla cassa scoperta per strada e già il fatto che la stessa non sia stressante è un piacere: nessuno che tenti di entrare da destra o sinistra, tutti rigorosamente pazienti. Scopro che anche in Germania la tessera di giornalista dà libero accesso ai musei(in Italia no ovviamente!), i figli non pagano quindi il bilancio familiare è salvo. Il Pergamo è una bella scoperta: un museo concentrato, facilmente visitabile, con i ragazzi che  ne escono entusiasti…hai visto mai! Primo impatto con il tipico street food berlinese: il currywurst che assaggio per interposto figlio; buono in effetti Scoprirò poi che quello del baracchino di fronte ai musei è uno dei più cari che si trovano in città ma tant’è..La sosta per un caffè e già che mi accorgo come, sui prezzi, tanta trasparenza non esiste: attirati da un prezzo, scopriamo poi dentro che è riferito al “to-go” e non per consumare all’interno, il che mi rende la città più umana:-))ovvero non perfettissima. Mi piace molto la biblioteca vuota, monumento in Bebelpltaz, e mi chiedo perché in Italia non esistano queste installazioni, moderne ma ben inserite nel tessuto urbano. Il giorno dopo, alla mattina scopriamo una tariffa per la metropolitana che nessuno ci aveva consigliato: fino a 5 persone, viaggiando sempre in gruppo, si pagano 15 euro al giorno, nettamente più basso di qualunque altra offerta per turisti. Dobbiamo ringraziare la titolare cinese di una tabaccheria che ci ha illuminato!. Si va avanti con il Neues Museum che diventa un prova più impegnativa: meno male che c’è Nefertiti come attrazione, ma l’insieme è un po’ più dispersivo…il pomeriggio è tra la Porta di Brandeburgo, il monumento alle vittime dell’Olocausto, un tentativo al Reichstag da riproporre..e intanto la dieta continua, e la birra rimane un bel liquido da osservare:-))

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

6 commenti

  1. Ciao Leo, a settembre vado anche io a Berlino e non sono a dieta, trovami qualche bel posticino dove andare che poi ti racconto…
    A proposito, guarda che anche in Italia in tutti i musei comunali/statali la tessera di giornalista dà libero accesso.
    Un abbraccio

  2. mi rammenti un viaggio identico di diversi anni fa, stesse impressioni, stesso entusiasmo. hai visto i trasporti? c’è solo l’imbarazzo della scelta…

    🙂

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