Berlino, considerazioni gastronomiche

2

Anche se mi sono limitato ad un assaggio misero di currywurst, mi sono divertito ad osservare la proposta gastronomica berlinese: come in tutte le metropoli, varia e abbondante, con tante concessioni alle cucine straniere, a prezzi decisamente abbordabili, considerando che con un piatto si è più che soddisfatti, senza considerare che ho letto di menu del giorno, a pranzo, sotto i 6 euro. Per le bevande, basta ordinare birra ed il portafoglio certo non piange. La liberalizzazione del prezzo del caffè è un altro aspetto curioso: pagato un espresso da 1,20 euro nel quartiere turco fino ai 2,60 nella torrefazione che propone selezioni; e molti dei cappuccini presentati hanno poco o niente da invidiare a quelli italiani. L’idea nel mercato coperto è poi geniale: da un lato di un bancone, la vendita di prodotti alimentari, magari di una nazione, come, nel caso specifico, Grecia, Italia, Spagna, ecc, dall’altra, la proposta gastronomica degli stessi paesi, con piatti tipici da consumare sul posto. E’ poi così difficile realizzare la stessa cosa in Italia? Le leggi sulla sanità sono le stesse in tutta Europa? Viene il dubbio osservando come sono disposte le cucine, come viene maneggiato il cibo, insomma, qui sembra tutto più facile, nell’apertura e nella gestione; è anche vero che molte persone mangiano fuori,ma è il sistema che permette di entrare nel mercato con meno lacciuoli. Nota di merito, infine, sui caffè, alcuni così belli da volerci passare interi pomeriggi, e sulle caffetterie nei musei: posti belli, anche all’aperto, dove si può sostare con piacere, magari venendoci apposta solo per mangiare: accadrà mai anche in Italia?

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

2 commenti

  1. berlino è avanti anni luce in tutto Leo! Prendi per esempio il reso della bocia di plastica di acqua. ti fanno pagare la bottiglia, se la rendi ti restituiscono 20/25 cent. la domenica, durante i pic nic, i berlinesi le abbandonano volutamente nei cestini per gli homeless! e le bici, e la pulizia! avesse il mare e avessi il coraggio io chiederei asilo.

  2. A Berlino ricordo un hamburger e cipolla in Alexander Platz, un piatto con otto wurstel piccolini e insalata di patate in un bel localino vicino allo Zoo, ma sopratutto la sbronza memorabile e l’abbuffata con cibi di ogni genere al KaDeWE

Leave A Reply