La sosta all’autogrill
Fin da piccolo la sosta all’autogrill esercitava su di me un certo fascino: sarà che soffrivo il mal d’auto, ma il potersi fermare per fare due salti e bere qualcosa al bar mi divertiva alquanto. Oggi mi diverto, per distorsione professionale ovviamente, ad osservare cosa viene offerto tra bar e supermercato e rimangono alcuni prodotti veramente incredibili: sui panini esiste una vera e propria letteratura, come potete leggere qui o anche qui, ma è nel reparto dei salumi che si trovano delle vere e proprie chicche: la nocetta al pepe mi chiedo ancora dove sia stata scovate, magari confuse tra vere mortadelle IGP. Ora la pasta è interessante, ma per anni ha imperversato solo quella colorata, senza voler trattare di oli aromatizzati di tutti i tipi. ALtri prodotti che vi hanno colpito?
Chi ha scritto questo articolo

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.


Jazia
Reply →mi sono sempre chiesta in quale zona dell'universo gli autogrill si procurino quei generi alimentari bizzarri... ci sono formati di pasta incredibili, salumi di colorazioni improprie e una serie di prodotti con l'assurda velleità di voler essere di alta qualità! io lo trovo molto divertente!
Stefania
Reply →Perchè le mega cioccolate stile Tobl..che solo a vederle fanno prendere mille chili... E i ciucciotti?
Martin
Reply →Assolutamente i ciucciotti e le monete di cioccolata... un must di quando ero bambino... e sono ancora lì, dritti dritti dagli anni 70!
Capric
Reply →I Grisbì. Tutte le volte che mi fermavo all'autogrill era obbligatorio comprare un pacco di Grisbì (alla nocciola)