5 piatti da concedersi per le colazioni estive

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L’estate non è arrivata, ma quando il sole è caldo, le giornate lunghe, l’ambientazione è già creata: logico quindi abbandonare le colazioni del mattino, con cappuccino e brioche, anche se ammetto che sulla spiaggia la più gettonata rimane bombolone e brioche, per aprirsi a nuove avventure gastronomiche. Complice il movimento, la vita seminudi all’aria aperta, perché non concedersi delle colazioni fuori dagli schemi? Che siano salate o dolci, basta che rappresentino una vera alternativa alla monotonia autunnale, che magari ci facciano saltare allegramente un pasto, ma non siano salutiste e nemmeno pesanti: insomma divertenti! Io ci provo con 5 piatti che mangerei a colazione e poi vediamo

  1. SPAGHETTI FREDDI Lungi da me l’idea di proporvi dell’insalata di pasta, qui vi dico che gli spaghetti vanno cotti, raffreddati all’istante e poi serviti. Basta tenersi una bacinella con acqua fredda e ghiaccio, tuffarli e quindi farli sgocciolare bene. Si condiscono con erba cipollina, scorza di lime,cubetti di tonno fresco rosolati in padella con rosmarino,qualche foglia di menta e semi di sesamo leggermente tostati. Completare con olio EVO, pepe verde schiacciato e ci siamo
  2. PAILLARD I meno giovani magari se la ricorderanno, per gli altri la paillard è un piatto forse sconosciuto: si tratta di una fetta di vitello sottilissima cotta alla griglia. Sale spezzato e pepe per condirla, poi foglie di menta e maggiorana spezzettate a mano, filo d’olio messo quando al carne è sul piatto, qualche cappero dissalato e qualche goccia di succo di arancia. Da mangiare senza pane
  3. GELATINA DI POMODORO Qui trovate la ricetta di un piatto che tra poco si potrà definire storico, visto che supera i vent’anni, ma ancora le persone si stupiscono nel trovarlo. E’ la quintessenza della freschezza unita all’aromaticità delle erbe, con quel tocco di acidità che certo non guasta. Il cucchiaino affonda nella gelatina, in bocca si scioglie, e la giornata prende una piega diversa
  4. ALBICOCCHE ROBIOLA E MANDORLE In questo caso non c’è nemmeno da dannarsi troppo, si tratta solo di fare le scelte giuste. Le albicocche devono essere mature e dolci, si aprono a metà, si farciscono con la robiola lavorata insieme a scorza di lime e foglie di mentuccia, quindi sulla sommità si appoggia la mandorla tostata in forno. Da mangiare in un sol boccone, per amalgamare in bocca tutti i sapori
  5. CAPPELLA DI PORCINO AL CARTOCCIO Da mangiare tiepida, dopo aver aperto il cartoccio ed essersi beati del profumo spigionato. La cappella, viene aromatizzata con sale e pepe, timo, scorza di limone, chiusa nel cartoccio di stagnola, cotta in forno e, solo al momento in cui si apre il cartoccio, un filo di olio. Da resistere alla tentazione di tuffare il pane nel sughetto, tenetelo per il risotto della sera
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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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