1950 American Diner a Firenze

0

Mai disdegnare di frequentare un locale del cibo, qualunque esso sia: con questa massima in mente, scelgo di entrare per la prima volta al 1950 American Diner, traslocato da poco, a Firenze, da via del Moro all’angolo tra via Nazionale e via Guelfa,  vicino alla Stazione di Santa Maria Novella, in una sede davvero immensa: 1000 metri quadri fanno effetto a sentirli dire, a vederli ancora di più. Andarci a pranzo o IMG_6119comunque in orari meno congestionati può far capire meglio la tipologia del locale e dell’offerta. Mi sembrava di essere entrato in un set cinematografico, un mondo tendenzialmente fasullo ma divertente. Sono proprio i gesti e i movimenti che ti fanno pensare, questo procedere su pattini a rotelle, a velocità aumentata rispetto alla normalità, che ti farebbe venir voglia di fermare e toccare i camerieri e le cameriere per capire se sono veri o meno. Non manca lo spazio bambini, chiaramente, ma qui uno si sente bambino appena entra e rivive le sensazioni da parco giochi, aspettandosi che da un momento all’altro coppie di ballerini comincino a danzare, al suono che esce dal Juke box. Che poi, corsi di danze swing sembra vengano fatti davvero, quindi sempre meglio tenersi pronti: chissà perché gli anni ’50 suscitano questo fascino, la mia generazione è cresciuta con Happy Days, d’accordo, ma i IMG_6120ragazzi di oggi? Cosa può ispirare la Cadillac appesa sopra al bar, ora che magari tanti appassionati di auto non si trovano nemmeno più? Le divise di sala strappano il sorriso, terribilmente kitsch da risultare gradevoli, l’importante è il sorriso di chi propone il menu, che davvero non manca. Bella la premura con la quale si informa che il secondo menu è quello per celiaci, ma che è da consultare, poiché sono ricette adatte a tutti: una maniera gradevole per non far sentire “diverso” chi soffre di celiachia, un modus operandi che dovrebbe essere copiato in tanti ristoranti. Aperto dalle 7 di mattina per colazione,anche all’americana, con uova strapazzate IMG_6106indubbiamente migliorabili o la colazione classica all’europea e poi una incredibile varietà di proposte, chiaramente con una base standard da cui partire, ma per finirlo tutto, il menu, occorrono molte visite. la cifra varia in base alla fame, diciamo che una prima impressione la si ha con meno di 10 euro. Magari eccedendo nelle preparazioni fritte la sazietà arriverà presto, non per i giovani che ho visto consumare quantità fantastiche di cibo. Per divertirsi un po’

Share.

About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Leave A Reply